• Clara Longhi

Human Flow di Ai Weiwei


Ai Weiwei ha presentato alla 74° mostra di Venezia il documentario intitolato "Human Flow" sugli spostamenti a livello globale delle persone che si sentono costrette ad abbandonare le proprie terre per cause molto forti, quali in maniera principale guerra, povertà, persecuzioni e disastri ambientali.

Il regista-artista ha pienamente centrato un aspetto, spesso trascurato, ovvero quello della globalità di questo fenomeno che è stato anche definito "IL movimento del XXI secolo". Ai Weiwei ha riportato con questo film il tema delle migrazioni umane ad una scala globale uscendo da discussioni campanilistiche e limitate e confini territoriali.

Spesso nel documentario si parla di "rifugiati", ma non tutti coloro che migrano scappano per ragioni dettate da persecuzioni, guerra o violenza. C'è anche chi scappa da povertà o disastri ambientali.

A refugee is someone who has been forced to flee his or her country because of persecution, war, or violence.*

Come si intuisce dal titolo Ai Weiwei cerca di introdurre un cambiamento nel linguaggio parlando proprio di "umanità", uscendo da etichette politiche e burocratiche, e cercando di mettersi a distanza ad osservare questo fenomeno mondiale.

La documentazione portata allo spettatore è mastodontica, tuttavia, all'etichetta di documentario mi sembrerebbe opportuno affiancare l'aggettivo "artistico" poiché non sempre l'intento è chiaro e supportato da fatti. Ad esempio molte sono le scene in cui l'artista riporta titoli di giornali, che per la loro brevità sono fatti per attirare l'attenzione del lettore, totalmente decontestualizzati poiché non affiancati da date.

A parte questa caduta di stile, mi sarebbe piaciuto che i portavoce di UNHCR avessero affrontato di più la definizione di "rifugiato": chi scappa dalla povertà come deve essere considerato? E chi scappa da un clima ostile?

Sul finale Ai Weiwei accenna a scenari futuri per cui tra alcune decide di anni, molte aree della terra non saranno più abitabili a causa delle conseguenze derivanti dalla crisi climatica, si apre questo interrogativo ma in maniera non molto approfondita.

Chiudendo con un nota finale positiva, ciò che emerge dalle storie raccontate da Ai Weiwei è che la forza di volontà ha fatto affrontare alle persone difficoltà enormi, perché come afferma uno dei intervistati chi lascia la propria casa non lo fa a cuor leggero. Ma se c'è volontà, allora si fa, e si affrontano moltissime difficoltà.

E allora viene spontaneo chiedersi, a livello italiano qual è l'obiettivo nei confronti dello "human flow" che riceviamo? Qual è la volontà dietro a questa gestione? E a livello globale?

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BREVE GLOSSARIO ITALIANO - CINESE SULLA MIGRAZIONE

难民: rifugiato

移民:migrante

经济难民: rifugiato economico

移民危机: crisi dei migranti

移民潮:ondata di migranti

难民申请:richiesta di rifugiato

接受难民: accogliere rifugiati

*Fonte: http://www.unrefugees.org/what-is-a-refugee/

#aiweiwei #migranti #rifugiati #humanflow

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