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L'architettura di Wang Shu tra Ningbo e Hangzhou


Wang Shu, originario di Urumqi, da giovane ha fatto spesso il pendolare tra Pechino e Urumqi.

Nel 2012, ha vinto il premio Pritzker, primo architetto cinese a ricevere tale riconoscimento, per la sua arhcitettura senza tempo, profondamente radicata nel suo contesto e allo stesso tempo universale”

Insieme alla moglie Lu Wenyu hanno fondato lo studio Amateur Architecture nel 1997 ad Hangzhou (Cina). Il nome dello studio vuole riprendere l’approccio che ha un costruttore amatoriale: spontaneità, abilita di plasmare e traduzioni culturali. Wang Shu ha passato diversi anni nelle costruzioni per imparare le competenze tradizionali. Cosi nel suo studio si utilizza la conoscenza delle tecniche che ha imparato adattandole e trasformando I materiali per progetti contemporanei.

Più volte nei suoi interventi ha affermato “per me l’architettura non è spontaneità per la semplice ragione che l’architettura fa parte della vita di tutti I giorni. Quando affermo di progettare una “casa” e non una “costruzione”, nella mia mente penso a qualche cosa che sia più vicino alla vita, alla vita di ogni giorno. Cosi è stato anche quando ho dato il nome al mio studio “Amateur Arhciecture”, volevo enfatizzare la spontaneità e gli aspetti sperimentali del mio lavoro, piuttosto che avere un’aria ‘ufficiale e monumentale’.”

Ad Hangzhou vale sicuramente la visita al campus di Xiangshan, dove c’è la facoltà di belle arti, di cui Wang Shu è professore.

A Ningo invece segnalo il museo di Ningbo.

Per informazioni più approfondite, rimando alla pagina del Premio Pritzker: https://www.pritzkerprize.com/laureates/2012

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