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L'interpretariato di conferenza a distanza è possibile?


Non sempre è possibile avere sul luogo in cui si tengono le conferenze. Ecco che si fanno avanti nuove frontiere dell'interpretariato.

La simultanea a distanza è certamente più difficile e a volte rischiosa per vari motivi, ma non impossibile:

1. non c'è la possibiltà di instaurare una relazione umana diretta

2. possono insorgere problemi tecnici, indipendenti dall'interprete, come un improvvisa mancanza di connession internet, che inficiano il lavoro dell'oratore che sta comunicando con il suo pubblico.

3. l'interprte rischia di non non vedere sempre bene e riuscire a interpretare il linguaggio del corpo del relatore

4. per quanto sia simultanea, c'è sempre un po' di ritardo.


Un buon servizio che ho scoperto di recente e al quale mi sono iscritta è KUDO (qui il mio profilo). Questa società offre un servizio di interpretariato a distanza. Offrono un software che oratore e interprete possono usare. Per gli interpreti l'uso è abbastanza intuitivo e riprende quello che troviamo in cabina. Mentre grazie all'installazione di telecamere l'interprte può vedere il volto del relatore e seguire allo stesso tempo la presentazione di questo.


Queste nuove tecnologie sono a facilitare e probabilmente anche a ridurre i costi di questo servizio, ciò non significa che si incoraggi questa modalità.


Anzi certi aspetti rimangono fondamentali e da non sottovalutare per avere un'ottima comunicazione: l'oratore che decide di investire una parte minima del suo tempo per parlare con gli interpreti prima dell'inizio permette loro di abituarsi subito al suo modo di parlare; inoltre, ancor prima dell'inizio del congresso, l'oratore che condivide materiale (verso il quale l'interprete ha la massima confindenzialtà), permetterà all'interprete di dare il massimo nel veicolare il messaggio dell'oratore al suo pubblico.



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