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Le parole chiave della Cina nel 2020 (parte 1)


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Si è concluso un anno molto particolare, e denso di eventi in Cina, e non mi riferisco solo al Covid-19. Ecco infatti che attraverso le 26 parole chiave indicate per il 2020 proviamo a conoscere un po' meglio quello che sta accadendo dall'altra parte del mondo.



1. 中欧投资协定

Il Comprehensive Agreement on Investments (CAI) un accordo bilaterale per gli investimenti che apre il mercato cinese alle imprese dei paesi membri dell’Unione Europea. Le negoziazioni per l’accordo erano iniziate nel 2013, in generale, l’accordo garantisce agli investitori europei l’accesso a diversi settori del mercato cinese, come telecomunicazioni, finanza e mercato automobilistico di vetture elettriche e ibride.



2. 新冠疫情

L’epidemia da nuovo coronavirus. Non aggiungo altro.



3. “六稳”“六保”

Le sei stabilità e le sei garanzie.

Le sei stabilità comprendono: la stabilità lavorativa (稳就业),la stabilità finanziaria (稳金融), la stabilità del commercio estero (稳外贸), la stabilità degli investimenti esteri (稳外资), la stabilità degli investimenti (稳投资), la staibilità delle previsioni lavorative (稳预期工作).


Le sei garanzie comprendono: garanzia del lavoro (保居民就业), garanzia della sussistenza di base (保基本民生), garanzia delle entità di mercato (保市场主体), garanzia della sicurezza energetica e alimentare (保粮食能源安全), sicurezza della stabilità della catena produttiva e della supply chain (保产业链供应链稳定), garantire le operazioni base (保基层运转).



4. 双循环

La strategia della Dual circulation (DCS). Questa è senza dubbio la parola chiave della macroeconomia cinese del 2020. Nominata a maggio dello scorso anno, questa strategia promuove un nuovo modello economico, a lungo termine che si concentrerà dal 15 piano quinquennale fino al 2035.Un’importante scelta strategica a lungo termine.

La dual circulation si svolge su tre livelli: in primo luogo, la direzione di apertura verso il mondo esterno non è cambiata. Il secondo luogo, si punta sulla circolazione domestica, rendere più connesso il mercato interno e quello internazionale facendo leva sulle potenzialità della domanda interna, e pianificando in modo risoluto un buon uso dei due mercati. In terzo luogo, occorre persistere nell’approfondire le riforme, espandere l’apertura, rafforzare la cooperazione in ambito scientifico e tecnologico e promuovendo la costruzione di un’economia mondiale aperta.


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